Per fare l'accertamento del virus dell'influenza di tipo A H1N1 ,da Messina devono inviare il tampone faringeo a Palermo e per avere l'esito ci vanno 4 giorni .In caso di contagio,tutti quelli che vengono in contatto con il soggetto infetto sono a rischio (si ha la certezza ,con l'esito che arriva da Palermo).Bisogna chiedere con urgenza agli organi competenti che la città si attrezzi dei test necessari per eseguire i tamponi con risposte immediate in loco ,poichè il rischio di una pandemia è elevato.
Influenza A, nuovo caso a Messina E' uno studente di diciassette anni
MESSINA - Un altro caso di nuova influenza a Messina, città dove sabato scorso una donna di 46 anni è morta dopo aver contratto il virus. "Si tratta di uno studente diciassettenne del liceo La Farina", ha confermato il sindaco, che ha aggiunto: "Il preside del liceo mi ha subito avvertito, mi sono messo in contatto con il direttore generale del Policlinico, Giuseppe Pecoraro, che si è messo a disposizione con tutta la struttura sanitaria attivandosi nel modo migliore". Il ragazzo è stato colpito da una forma non grave dell'influenza, spiegano i sanitari, e le sue condizioni migliorano di ora in ora.
Il diciassettenne frequenta la stessa scuola della figlia di Giovanna Russo, uccisa dal virus sabato scorso. Ma Buzzanca ha voluto placare eventuali allarmismi: "Il fatto che l'influenza si sia verificata in una scuola invece che in un'altra non significa nulla e non bisogna allarmare gli studenti" ha spiegato "così come non vuol dire nulla il fatto che la figlia di Giovanna Russo, vada nello stesso liceo del ragazzo ricoverato". E ha spiegato: "E' risaputo che il virus è contagioso per tre giorni, e quindi anche se la figlia avesse contratto il virus della madre quando è iniziata la scuola non poteva più essere portatrice".
Lunedì prossimo in Comune ci sarà un nuovo incontro dell'unità di crisi, e il sindaco chiederà che venga mandato a Messina un kit per eseguire gli esami sulla presenza del virus in loco. "Ho parlato anche con il viceministro Fazio", ha spiegato il sindaco, "abbiamo concordato che bisogna rimanere tranquilli, senza creare allarmismi".
Il paziente di Trapani. Migliorano intanto le condizioni dell'uomo ricoverato ieri nel reparto di rianimazione dell'Ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani. E già da ieri è stata istituita anche a Trapani un'unità di crisi per coordinare le iniziative da prendere per la prevenzione e il controllo dell'influenza A.
Iss: "Casi gravi spalmati sul territorio"
I centri individuati per la cura dei casi più gravi di influenza A saranno "spalmati e presenti su tutto il territorio nazionale, in modo che la possibilità di affluire rapidamente al centro sia realizzata". Lo ha affermato Antonio Cassone, dirigente di ricerca dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e membro dell'Unità di crisi sull'influenza A istituita presso il Ministero del Welfare. Nella riunione all'Unità di crisi, ha spiegato Cassone al termine dell'incontro, si è discusso anche di aspetti operativi legati alla gestione della pandemia.
Tra questi, la logistica dei centri per la terapia dei casi gravi: "I centri - ha precisato l'esperto - saranno spalmati sul territorio perché questa è una sindrome che richiede un rapidissimo intervento". L'obiettivo è dunque, ha sottolineato Cassone, "offrire il miglior supporto terapeutico a quei pochissimi casi gravi che ci attendiamo di polmonite da virus H1N1, casi che avranno bisogno di una centralizzazione del servizio terapeutico". Tali centri, ha ribadito Cassone, "sono già presenti e organizzati sul territorio; si tratta di ampliarne il numero in modo tale che la capacità di far affluire rapidamente le persone con sintomatologia grave possa essere diffusa sul territorio".
Si trasmette con la saliva durante lo starnuto...Facciamo prevenzione con una mascherina antismog.
Capitolo scuole: alcuni giorni fa diversi pediatri avevano ventilato l'opportunità di ritardare l'avvio dell'anno scolastico a causa del virus dell'influenza A H1N1.
Le scuole infatti avrebbe agito da diffusore di questo virus aiutando la diffusione dell'influenza, quindi bisognava prima prendere qualche precauzione per evitare questo rischio.
Capitolo vaccino: è ancora in fase di sperimentazione e verrà distribuito in 2 fasi, verso metà/fine novembre verranno vaccinati tutti coloro i quali svolgono lavoro a rischio (settore medico, uffici pubblici, forze dell'ordine), quindi a gennaio tutte le persone nella fascia di età tra i 2 ed i 27 anni, quella definita più a rischio.
E se da qui all'inizio della prima fase di vaccinazione (fine novembre) il virus dell'influenza A dovesse "mischiarsi" a quello dell'influenza stagionale, diventando ancora più forte o magari annullandosi? E quando vaccinare i bambini contro l'influenza stagionale, per non rischiare di avere 2 vaccinazioni troppo vicine nel tempo tra loro?
E ancora: come faranno gli ambulatori dell'ASL a sopperire alla prevedibile grossa mole di lavoro se tutte le persone che pensano di essere infette da questo virus si rivolgeranno a loro?
I dubbi non totalmente chiariti insomma sono ancora tanti.
Naturalmente anche Bergamo è colpita dal virus dell'influenza A: all'inizio di settembre sono stati resi noti alcuni dati che parlavano di una settantina di casi tutti risolti con la piena guarigione.
Meglio quindi seguire le precauzioni minime suggerite sul sito del Ministero della Salute (lavarsi le mani, rivolgersi all'ASL in caso di dubbi usare la mascherina antismog)
Rinforzare il sistema immunitario con i vaccini omeopatici e gli integratori appropriati
vitamina c ,ascorbato di potassio secondo loa formula del Prof.Pantellini.
Tag:
Condividi
- Allegati:
-
-
▶ Rispondi