La Leva di Archimede

Associazione per la libertà di cura e corretta informazione

G. Luongo

Piante spontanee commestibili: conoscerle per apprezzarle!

Fitoalimurgia: questo è il nome della branca di studi che si occupa dell'alimentazione con piante spontanee, cioè di usare le erbe spontanee a scopo alimentare.
Le erbe “selvagge”, a differenza di quel che si crede, sono molto più vitaminiche, mineralizzanti e perfino proteiche delle loro parenti coltivate.
Per Leonardo da Vinci, “salvatico è ciò che si salva”.
Le erbe selvatiche commestibili, infatti, aiutano sia la salute che le nostre tasche , soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, ove i prezzi di frutta e verdura sono ormai alle stelle.
Si calcola che sulla Terra le piante non coltivate commestibili siano tuttora circa 80.000; di queste solo 5.000 sono effettivamente usate.
Lungi da me riportare la lista di tutte queste piante che madre natura ci ha donato e continua a donarci senza nulla chiedere in cambio, anche se sarebbe auspicabile, da parte di tutti, darle qualcosa in cambio, a cominciare da un maggior rispetto!

Ne prenderò in esame soltanto tre veramente interessanti:

-Portulaca Oleracea: considerata comunemente una pianta infestante, è invece un'ottima pianta sia da usare a tavola come il prezzemolo o per la preparazione di salse, sia perchè ricchissima di grassi omega-3 (importanti per la prevenzione di attacchi cardiaci). Inoltre è ricchissima di melatonina, un antiossidante che aiuta a prevenire i tumori, acido alfa-linolenico, possiede un elevato contenuto di proteine e di polisaccaridi idrosolubili. Per uso esterno, un impacco di foglie può essere usato in caso di foruncoli, punture d’api ed eczema.

-Ortica: anch’essa considerata comunemente una pianta infestante, è invece un ottimo alimento, ricchissimo di minerali e proteine ( possiede tutti gli aminoacidi essenziali), ricca di vitamina C, clorofilla, sali minerali (silicio, ferro, calcio, manganese e potassio), carotene, acido formico, acido gallico, acido folico, tannino, istamina, acetilcolina. Grazie ai suoi componenti l'ortica è una pianta emostatica, antireumatica, cicatrizzante, antianemica, depurativa, vasocostrittrice, antinfiammatoria e regolatrice della flora intestinale. Se ne utilizzano sia i germogli freschi che le foglie più tenere. Si utilizzano in minestra con altre verdure (ha un gusto veramente ottimo) e in risotti. Le foglie essiccate e ridotte in polvere si aggiungono alle farine per farne crackers e anche biscotti dolci. La si utilizza, inoltre, anche per fare stoffe, asciugamani e carta, soprattutto in Nepal e Germania.
-Tarassaco: pianta spontanea veramente eccellente dal punto di vista nutrizionale. Contiene olio essenziale, tannino, inulina, mucillaggini, pigmenti flavonoidi, glucidi, provitamina A, vitamine B, vitamina C e sali minerali. Le proprietà del tarassaco sono: colagogo (aumentare la quantità di bile che defluisce nell’intestino), diuretico, lassativo, antiscorbuto, depurativo, stomachico e tonico. Del tarassaco si utilizzano sia le foglie che le radici.
Prima di andare al supermercato, quindi, date un’occhiata nella campagna o nel bosco più vicino a voi e verificate l’eventuale presenza di una o più piante delle circa 80.000 disponibili a costo zero e con proprietà nutrizionali pari o superiori a ciò che comprereste altrove!
Dopodichè fate questo ragionamento: devo fare un risotto con gli spinaci? Ok. Quant’ è il costo degli spinaci, 2 euro al Kg? Quant’è il costo delle ortiche appena raccolte vicino casa? Zero. Bene, decido di cucinare un bel risotto alle ortiche, che vi assicuro essere molto più saporito e nutriente di quello con gli spinaci!

Condividi 

Aggiungi un commento

Devi essere membro di La Leva di Archimede per aggiungere commenti!

Partecipa a questo social network

2 Commenti

G. Luongo Commento da G. Luongo su 10 Luglio 2009 a 10:09
Ciao Maria. Quel che dici è vero! Ma basta conoscere bene i luoghi ove si raccolgono le piante. Nel mio caso, ad esempio, sono luoghi che frequento fin da bambino, per cui conosco tutto di quei posti ed ho quindi la ragionevole certezza di non avere i problemi di cui parli nel tuo commento. Purtroppo l'uomo sta distruggendo pian piano il nostro pianeta. E di questo, chi più chi meno, siamo tutti responsabili.
A presto.
Maria Allia Commento da Maria Allia su 10 Luglio 2009 a 0:28
Ho apprezzato molto i tuoi articoli,che seguo con interesse appena posso...
Una piccola nota a quanto dici è un commento fattomi da un pecoraio,tempo fa ,che ti inoltro perchè reputo significativo!
Questo mio paziente mi faceva notare che la brucellosi degli animali si pùo trasferire all'uomo,se per errore si alimenta con piante di campagna "verdure selvatiche"dove il gregge infetto ha versato l'urina.Pur lavandola con accuratezza la verdura infetta propaga il virus.
Un altro suo esempio : Mi raccontava, che a volte, una sua distrazione costava la vita a quelle pecore che pascolavano sotto i terreni in cui, alcuni giorni prima ,erano stati effettuati dei lavaggi,con un prodotto che serve a stradicare l'erbacce.
L'acqua con i pesticidi che scorre sotto il terreno trattato ,contamina tutto il territorio a valle.
Se malauguratamente una delle pecore bruca nel terreno sottostante quello trattato ,è morte certa per tumore ai visceri.
Essendo veloce il ciclo di vita delle pecore,ormai più volte lui aveva
notato questo tipo di problema e mi diceva..."A volte vedo la gente che gira nei campi a fare verdura ignara dei rischi che sta correndo,poichè non è a conoscenza che quel dato terreno sovrastante il luogo dove loro raccolgono la verdura, è stato infestato dai pesticidi...se io li vedo glielo dico...ma non mi credono!"..."Pensano che li avviso per gelosia o perchè voglio raccogliere io quel tipo di verdura!"...Ne ho parlato con quelli dell'USL ma mi hanno riso in faccia!".Io gli consigliavo di mettere cartelli anche a distanza per avvisare dell'uso di pesticidi,io ormai lo so,che giro tanto e se mi scappa una pecora so già che nel giro di poco non ci sarà più niente da fare."Da quando lui mi ha raccontato questi particolari diffido della verdura dei campi,tranne quando mi garantiscono la provenienza "é della mia campagna...è genuina non ci sono trattamenti ecc.."Come fai a sapere ,se poche ore prima, che tu hai raccolto la verdura un gregge è passato proprio da lì!

Info su

Amanda Amanda ha creato questo social network su Ning.

Crea il tuo social network!

Badge

Caricamento in corso...

Facebook

© 2009   Creato da Amanda su Ning.   Crea il tuo social network personale

Badge  |  Segnala un problema  |  Privacy  |  Termini del servizio

Accedi alla chat